lunedì 19 novembre 2012

Va bene, mi sveglio.

Mi fa male?
No, è passato. Nel mio passato. Andato.

Mi fa bene?
Sì.
Me ne faccio da solo.
Mi alzo, mi spolvero, rimetto i libri caduti al loro posto, pulisco casa, i peli della gatta, i pavimenti, i sanitari, penso a lei, sorrido, cucino per me, canto, imparo a memoria, chiamo gli amici, vado al cinema, mi riscaldo, vado a giocare a pallone, smisto sulla fascia, segno con un tocco morbido di snistro.

Faccio quello che so fare.

Faccio me stesso.

Mi fa male?
No.
È passato.
Mi fa bene?
Sì: è presente.

Il futuro è una rottura di cazzo.
Una baracconata per gente cupa.

Io rido.
Io scherzo.
Io vivo.
Io ti contagio.
E sorrido.

Va bene.
Mi sveglio.

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