lunedì 14 settembre 2009

Se non parli, ti ascolto.

Caro Pepper,
sono costretto a scriverti perché hanno interrotto ogni sorta di telecomunicazione.
O forse le hanno interrotte solo ad alcuni.
Non lo so.
A quanto pare neanche il telefono dice la verità, per il Grande Generale dell’esercito d’occupazione.
Ieri diceva che la carta stampata deforma la verità.
Solo la televisione non cambia le parole.
Oggi è il telefono, allora, a fare il cattivo, e quindi ZAC.

Ma almeno così sarai contento: una lettera per te!
Vi ho sentiti, te e Rachel, che ricordavate i tempi in cui si aspettavano le lettere.
Lettere scritte a mano.
Immagini riflesse di chi scriveva, si sbirciava nello specchio di Lacan, e poi copiava quel che vedeva, lo imbustava, e lo spediva.
E tutti lì ad aspettare, chissà se mi ha scritto, chissà quando arriva, chissà se mi ama ancora, chissà se riesco a vederla di nuovo.
Avvicinarsi alla buca delle lettere con quel tepore delle belle sorprese.
Chissà.

Adesso mi trovo sullo spiovente di una casa.
È tardi, sono le quattro di notte.
Hanno spento anche i fari della contraerea.
La mia macchina da scrivere è tra le mie gambe.
Sì, puoi anche coglierci un’allusione sessuale, non me la prendo.
Le mie dita, il medio e l’indice destro, e l’indice sinistro, cercano di trovare la passata agilità, ma faticano ancora.
Di fronte a me una rete fitta e scura, stesa sul mare mosso di questi tetti, lascia traspirare qualche luce.
Sembrerebbe tutto quieto.

Ma da una finestra, laggiù, arrivano risate, discorsi, in una lingua che non conosco.
Arabo, mi sembra.
Ma non ci giurerei.
Poi si aggiungono altre voci, stanche, innervosite.
La lingua la riconosco, questa volta: è italiano.
Cercano di zittire quelle voci allegre e rumorose, che è tardi, di fare silenzio.

Ma non succede niente: quelle continuano a borbottare e a esplodere in risate, frasi esclamate ad alta voce.
Allora altre voci italiane si aggiungono.
Ma è come se rimbalzassero su una cortina di indifferenza.
Forse quella stessa che ogni immigrato deve tessere, per sopravvivere all’insofferenza del milanese.
Non sento, non esisti, e prenditela con l'albero zen, o la "cosa" husserliana, o che ne so, c'è ampia scelta, vedi tu.
O forse sono maleducati, come pensano quasi tutti.
Sai che c’è: anche io sono maleducato, no big deal.

Poi una di quelle voci si concretizza in una signora, che passo passo si avvicina.
Una voce giovane, dal cortile si affaccia all'interno della casa da dove proviene il trambusto.

“Ma insomma, la piantiamo?
È tardi, dai!
Non si riesce a riposare!
Su un po’… eh?
Per favore!”

E le voci si placano.
Si abbassano.
Quasi non le sento più.

E la giovane signora… non ha usato gli aggettivi che ormai do per scontati.
Fa strano non sentire le solite “non siamo mica al vostro paese”, oppure “qui c’è gente che deve lavorare”, e altre allusioni al fatto che noi siamo quelli buoni, voi vi sopportiamo, ma se sgarrate, peggio per voi.
Strano.
Dissonante.
Forse è per quello, per quel suono disarmonico, di un’armonia ormai dimenticata, quel “non detto” che dice tanto, che il muro delle chiacchiere di questi caciaroni notturni è stato scalfito.

Si è tramutato in qualcosa di soffice.
Ha ondeggiato nella brezza notturna.
Con gentilezza.
E si è assopito.

Torno dentro anche io.
Prima che qualche sentinella zelante alzi lo sguardo e mi veda.
Ne dubito.
Ma non si sa mai.

Mai tuo
Ghost Mind
Territori Occupati.


Fatacarabina legge Se non parli, ti ascolto su Collettivovoci

19 commenti:

Claudio dei Norma ha detto...

C'è una fitta rete di Ghostminds sui nostri tetti, novelli Gamas, capaci di comunicare e pronti a farlo anche con i piccioni, come il Cane Fantasma, pur di muovere l'atmosfera venefica di questi giorni, di far ondeggiare quella cortina riportando un accenno di mutamento.
Forse il mondo non sta cambiando ma alcune menti, e coscienze spero, si stanno risvegliando.
Resisti, Ghostmind.

eppifemili ha detto...

Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza. (Gandhi)

pyperita ha detto...

Lo spero tanto che alcune menti si sitano risvegliando. Che non continui questo brutto incubo.

peppermind ha detto...

@Claudio: Ti sento fiducioso.
Anche Ghost Mind lo sento tale... quel tale,però.
Mah, vedarùm!
(vedremo, cioé)

@Eppi: Già, detta così sembra talmenten scontato ma... già tendiamo a non vedere i casa nostra, anche se siamo dei bravi ragazzi oggettivi, figurati ce non lo siamo, se siamo incattiviti e stanchi.
Mah, anche qui, speriamo.

@Pyperita: Un incubo.
Dici bene.
A volte mi chiedo se sto dormendo o no.
Sarà per quello che mi tiran sotto le macchine >.>

Nerodinotte ha detto...

Pepper, splinder ha arbitrariamente soppresso i pvt e io non so se avevi letto il mio ultimo e se mi avevi risposto.

In ogni caso giovedì c'è una birra con Maleficarum a MI.

Malefic è un altro aspirante filosofo, si beve birra (birrificio di Lambrate, produzione propria), si parla di Husserl, Nietzsche, Marx e altri fidi, società repressa, videocracy e di tutto quello che passa per la testa superata una certa gradazione alcoolica.

Fammi sape'!

L.H.

Nerodinotte ha detto...

Cavolo IO questa magnifica pubblicazione del Piana me l'ero scaricata e studiata come la Bibbia, oltre ai testi che dovevo studiare per dare il mio secondo esame universitario proprio su Husserl.

Una fatica! Immaginati una ragioniera che non ha mai studiato filosofia e che arriva subito al Funzionario dell'Umanità direttamente dalla filosofia antica, saltando a piè pari tutto quello che sta nel mezzo!!

Pepper, la fatica dei filosofi prima o poi viene ricompensata o è solo un lento morire??

L.H.

peppermind ha detto...

L.H.: No, non mi era pervenuto luogo e giorno... e pulltroppo io il giovedì sera lo spendo a suonare musicaccia.
Ma lo conosco quel posto lì, è anche abbastanza vicino a dove suono.
Avessi un mezzo meccanico.
Ci penso, via.
Per quanto riguarda Husserl come secondo esame: agghiacciante!
Capisco bene la fatica tremenda, me la immagino.
Io lo studia con Spinicci, se no chi lo digeriva? Sono un analitico, i teoretici mi fanno indigestione.
Credo che la vera ricompensa per il filosofo è "durante", quando si apprende, si riflette. Poi non c'è niente, o quasi niente.
Se non uno stratificarsi di riflessioni che in qualche modo... fruttificano, ma difficile spiegarsi qui.
Ne parleremo.
Sempre che, poi, io possa considerarmi un filosofo, e non solo uno studioso di filosofia.

marlene ha detto...

io le lettere a mano le scrivo ancora,le adoro. Quando ne ricevo una scritta a mano ogni tanto mi vien da rileggerla, è fantastico.
E' una passione coltivata fin da piccola..ai tempi delle elementari corrispondevo con un bambino africano David Kihumbu...:)

Nerodinotte ha detto...

Pepper il mezzo ce l'ho io.
Sta tirando le cuoria ma per ora si va dove si deve andare.

Subito indirizzo del posto che io daggiovane ero bassista.

A me e Malefic non farebbe dispiacere ascoltare musica con annessa birra..

(semprechè tu suoni in un locale e non sia sala prove)..

altrim. ti possiamo recuperare e per andare a casa don't worry: faccio già servizio taxy per il malefic..

email nerodinotte@gmail.com

Lindalov ha detto...

L'unico mezzo di comunicazione che non si può travisare é quello fisico, coi cinque sensi. dovremmo ricordarcelo e fare a meno, a volte, di altri mezzi.

Bisou!
LL

Anonimo ha detto...

e io che esco e dico solo:
"vaffanculo! mi fate dormire si o no?".
:/
gmai

davidia ha detto...

Pepper, anche a distanza di tempo (ma neanche tanto) rimani un mio personalissimo mito.

Scusa i silenzi, appena c'ho un attimo mi faccio sentire.

Comunque devo dire che questo post ha un che di amaramente ironico, un che di poetico.
E' stupefacente di come tu sia, nella scrittura ma forse anche in altre cose, uno "multisfaccettato".

Ciao, caro.

Anonimo ha detto...

Pepper, studiai Husserl con Di Martino.. Fu una faticaccia immane.
Ricordo che una notte mi svegliai alle tre e ricominciai a studiare. All'inizio studiavo senza capire nulla, non solo di Husserl ma anche di tutti i riferimenti (doverosi) ad altri filosofi di cui non sapevo niente.
Ideen I e II mi sembravano scritti in un linguaggio marziano, La crisi delle scienze europee accessibile solo per un quarto..

Poi qualcuno mi segnalò il libro del Piana e (ri)cominciai da lì.
E finalmente cominciai a capire.

Col senno di poi ho capito di essere stata una pazza incosciente.

Pepper io ho scelto il cv teoretico !!!

In quanto all'essere filosofa ..
Diciamo che prima di morire vorrei togliermi la soddisfazione di poter affermare di essere arrivata ad un livello soddisfacente, un gradino più su (ma neanche tanto) del semplice studioso o appassionato di filosofia..

L.H.

Giangidoe ha detto...

Un altro pezzo di delicato lirismo che in qualche modo conferisce difnità quasi letteraria ad una cronaca xenofoba decisamente riprovevole.

Bravo Pepper, continua così.
;)

fatacarabina - remedios ha detto...

Sì, questo pezzo di Pepper è davvero bello e leggerlo è stato come bere un bicchiere di acqua fresca :)

peppermind ha detto...

@Marlene: capisco moolto, molto bene la tua passione... io ho corrisposto con tante di quelle persone, e ancora conservo le lettere.

@Linda: Secondo me si riesce a travisare anche quello, anche se è vero che "conta meno palle".

@Gimmi: le tue doti diplomatiche sono INVERO note!

@Davidia: Grazie, cara.
Sai anche bene che l'amore per la lettura è reciproco :)

@L.H: Una teoretica!
Mannaggia... :P
Per te allora il titolo di "filosofa" è assicurato, fidati.

@Giangi: Grazie... anche se io penso che la xenofobia qui traspaia in contrapposizione.
La signora non lo è per niente, secondo me... e questo sembrare fuori posto, rende l'idea di come ormai la xenofobia sia "cronaca" di tutti i giorni.

@Fata: Grazie di nuovo per la lettura.
Non credevo, ma sei riuscita a dare risvolti che non avevo visto io stesso, al pezzo.

cantoediscanto ha detto...

Ehm, anch'io in quei casi ho la diplomazia di gmai... Però scrivo ancora le cartoline, eh!

Anonimo ha detto...

scusa LH, che vuol dire arrivare a "un gradino più su (ma neanche tanto) del semplice studioso o appassionato di filosofia.."?
gmai

peppermind ha detto...

Canto, credo che anche lo scrivere cartoline si stia perdendo...